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Si stanno definendo i presupposti per una vera e propria guerra della rete: da una parte l’FBI chiude il network Mega, dall’altra Anonymous decide di fargliela pagare cara e di far resuscitare Megaupload e Megavideo, arrivando anche a pubblicare i dati personali del capo dell’FBI.
Ecco il riepilogo di questa guerra. 1) L’ATTACCO DEGLI USA - L’FBI chiude tutto il network Mega (Megaupload, Megavideo, ecc) perché si stima abbia causato danni per 500 milioni di dollari a causa della diffusione di materiale pirata
- Il fondatore del network Mega, ovvero Kim Schmitz, viene arrestato e condannato a 50 anni di carcere.
2) LA RISPOSTA DI ANONYMOUS Il potentissimo gruppo di hacker Anonymous, che non ha niente a che vedere con il network Mega, non ha preso bene la notizia, pertanto si è subito messo all’opera per pianificare una vendetta che funge da protesta contro SOPA. - Anonymous forse recupera un backup recente dei server di Megaupload e Megavideo.
- Anonymous attacca tramite DDoS i principali siti governativi americani e quelli delle major dei contenuti d’intrattenimento. Nello specifico ecco i siti resi down per alcuni minuti:
- Anonymous inizia il ripristino di Megaupload e Megavideo. Se non si rivelerà un fake (cosa molto probabile) a breve dovreste raggiungerli da qui:
megaupload.bz e megavideo.bz ma nel frattempo tracce (ambigue) di Megaupload sono visibili a questo indirizzo: http://109.236.83.66/  - Anonymous pubblica i dati personali del capo dell’FBI, tra i quali l’indirizzo di casa e il numero di telefono suo e dei suoi familiari
- Anonymous scrive una lettera contro il governo USA, che trovate tradotta in italiano qui sotto:
“Cittadini degli Stati Uniti d’America, siamo Anonymous. Questo è un urgente richiamo d’allerta per tutte le persone degli Stati Uniti. Il giorno che tutti noi stavamo aspettando è purtroppo giunto. Gli Stati Uniti stanno censurando Internet. La nostra evidente risposta è che non rimarremo seduti mentre ci vengono portati via i nostri diritti da un governo al quale affidiamo la loro stessa tutela. Questa non è una chiamata alle armi, ma un richiamo a conoscere e ad agire! Il Governo degli Stati Uniti ha superato ogni limite dandoci un falso senso di libertà. Pensiamo di essere liberi e di poter fare quello che vogliamo, ma in realtà siamo molto limitati e abbiamo un grosso numero di restrizioni per quello che possiamo fare, per quello che possiamo pensare, e anche per come veniamo educati. Siamo stati talmente distratti da questo miraggio di libertà, che siamo diventati esattamente cosa cercavamo di evitare. Per troppo tempo, siamo rimasti fermi quando i nostri fratelli e sorelle venivano arrestati. Per tutto questo tempo, il governo ha ordito intrighi, tramando modi per incrementare la censura attraverso il blocco degli ISP, il blocco dei DNS, la censura dei motori di ricerca, dei siti, e una varietà di altri metodi che direttamente si oppongono ai valori e alle idee che condividono sia Anonymous, ovviamente, che gli stessi padri fondatori di questo paese, che credevano nella libertà di parola e di stampa. Gli Stati Uniti sono spesso stati indicati come esempio ideale di paese libero. Quando la stessa nazione che è conosciuta per la sua libertà e i suoi diritti inizia ad abusare delle sue proprie persone, allora bisogna iniziare a combattere, perché gli altri la seguiranno presto. Non pensiate che perché non siete cittadini americani, questa storia non vi riguardi. Non potete rimanere ad aspettare che la vostra nazione faccia lo stesso. Dovete fermare tutto questo prima che cresca, prima che venga riconosciuto come accettabile. Dovete distruggerlo dalle fondamente, prima che diventi troppo potente. Possibile che il governo americano non abbia imparato dal passato? Non ha visto le rivoluzioni del 2011? Non ha notato che ci siamo opposti ogni qualvolta ci siamo imbattuti in tutto ciò e che continueremo a farlo? Ovviamente il governo statunitense pensa di essere esente. Questo non è solamente un richiamo collettivo di Anonymous a darci da fare. Cosa può mai risolvere un attacco DDoS? Che cosa può essere attaccare un sito rispetto i poteri corrotti del governo? No. Questo è un richiamo per una protesta di grandezza mondiale sia su internet che nella vita reale contro il potere. Diffondete questo messaggio ovunque. Non possiamo tollerare quello che sta succedendo. Ditelo ai vostri genitori, ai vostri vicini, ai vostri colleghi di lavoro, ai vostri insegnati e a tutti coloro con i quali venite in contatto. Tutto quello che stanno facendo riguarda chiunque desideri la libertà di navigare in forma anonima, parlare liberamente senza paura di ritorsioni, o protestare senza la paura di essere arrestati. Andate su ogni rete IRC, su tutti i social network, in ogni community on-line e dite a tutti l’atrocità che sta per essere commessa. Se protestare non sarà abbastanza, gli Stati Uniti dovranno vedere che siamo davvero una legione e noi dovremo unirci come una sola forza opponendoci a questo tentativo di censurare Internet ancora una volta, e nel frattempo scoraggiare tutti gli altri governi dal tentare ancora. Noi siamo Anonymous. Noi siamo una legione. Non perdoniamo la censura. Non dimentichiamo la negazione dei nostri diritti come esseri umani liberi. Questo è per il governo degli Stati Uniti. Dovevate aspettarvi la nostra reazione.” (grazie a mobiletechblog per la traduzione)
ATTENZIONE: probabilmente il ritorno dei siti è un fake, ma gli attacchi sono veri.
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